jueves, 26 de mayo de 2016

26.05.2016 - Mass for the Solemn Feast of Corpus Christi - Parte III




I
SANTA MESSA
BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO




Mass for the Solemn Feast of Corpus Christi 2016.05.26


2:13:49
Holy Mass and Procession to St. Mary Major, presided by Pope Francis, for the Solemn Feast of Corpus Christi.


Libreto Celebrazione



    CAPPELLA PAPALE


    SANTISSIMO CORPO

    E SANGUE DI CRISTO


    SOLENNITÀ


    SANTA MESSA, PROCESSIONE

    E BENEDIZIONE EUCARISTICA


    PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE


    FRANCESCO


    BASILICA PAPALE DI SAN GIOVANNI IN LATERANO


    BASILICA PAPALE DI SANTA MARIA MAGGIORE


    26 MAGGIO 2016




    RITI DI INTRODUZIONE

    páginas 5-6

    Inno dell’Anno Santo della Misericordia



    MISERICORDES SICUT PATER


    Antifona d’ingresso

    página 7

    Atto penitenziale

    página 8

    Kyrie

    (De angelis)
    página 9
    5:29

    Gloria

    (De angelis)
    página 10
    7:26

    Colletta


    10:37

    LITURGIA DELLA PAROLA

    11:19
    Prima lettura
    Offrì pane e vino.
    Dal libro della Genesi 14. 18-20

    Salmo Responsoriale


    12:27
    página 14
    Il salmista: Dal Salmo 109

    Secunda lettura
    página 15
    Ogni volta infatti
    che mangiate questo pane e bevete al calice,
    voi annunciate la morte del Signore.

    Sequenza

    página 16
  1. Canto al Vangelo
  2. página 25
  3. Vangelo
  4. página 26
  5. Omelia
  6. página 27
  7. Credo
  8. página 28
  9. Preghiera universale o dei fedeli
  10. página 28
  11. Liturgia Eucaristica
  12. página 35
  13. Sulle offerte
  14. página 36
  15. Preghiera Eucaristica
    Prefazio
  16. página 37
  17. Sanctus
    (De angelis)
  18. página 38
  19. Preghiera Eucaristica III
  20. página 39
  21. Agnus Dei
  22. (De angelis)
  23. página 46
  24. Antifona alla comunione
  25. O OSTIA SANTA Dopo la comunione PROCESSIONE
  26. E BENEDIZIONE EUCARISTICA
  27. BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE
  28. PANGE, LINGUA
  29. página 53
  30. PANE DI VITA NUOVA
  31. página 56
  32. INNI E CANTI
  33. página 59
  34. GESÙ, MAESTRO DIVINO
  35. página 60
  36. ADORO TE DEVOTE
  37. página 61
  38. PREGHIERA LITANICA
  39. A te la lode e la gloria.
  40. página 64
  41. RESTA CON NOI, SIGNORE, LA SERA
  42. página 66
  43. TU SEI IL CRISTO, FIGLIO DI DIO VIVO
  44. página 67
  45. AMATEVI FRATELLI
  46. página 68
  47. PREGHIERA LITANICA
  48. Donaci la tua salvezza!
  49. página 69
  50. SEI TU, SIGNORE, IL PANE
  51. página 70
  52. DAVANTI A GESÙ NELL’EUCARISTIA
  53. página 72
  54. PASSA QUESTO MONDO
  55. página 73
  56. PREGHIERA LITANICA
  57. Noi ti adoriamo!
  58. página 75
  59. QUANTA SETE NEL MIO CUORE
  60. página 76
  61. O GESÙ
  62. página 78
  63. IL SIGNORE È IL MIO PASTORE
  64. página 79
  65. PREGHIERA LITANICA
  66. Tu sei l’Eterno Figlio del Padre
  67. página 80
  68. T’ADORIAM, OSTIA DIVINA
  69. página 81
  70. O VITA DELLA MIA ANIMA
  71. página 82
  72. O SIGNORE, RACCOGLI I TUOI FIGLI
  73. página 83
  74. PREGHIERA LITANICA
  75. Spezza con la forza della tua Croce ogni divisione e discordia.
  76. página 84
  77. BENEDIZIONE EUCARISTICA
  78. TANTUM ERGO
  79. página 85
  80. Orazione
  81. página 87
  82. Acclamazioni
  83. página 88
  84. Canto di reposizione
  85. página 90
  86. Antifona mariana
  87. SALVE REGINA
  88. página 92


RITI DI INTRODUZIONE


MISERICORDES SICUT PATER




00:00 - 02:48

La schola e l’assemblea:



La schola e succesivamente l’assemblea:

1.  Rendiamo grazie al Padre perché è buono,



ha creato il mondo con sapienza,
   in œternum misericordia eius!
conduce il suo popolo nella storia,
   in œternum misericordia eius!
perdona e accoglie i suoi figli.
   in œternum misericordia eius! R.


2. Rendiamo grazie al Figlio, luce delle genti,
   in œternum misericordia eius!
ci ha amati con un cuore di carne.
   in œternum misericordia eius!
Da lui riceviamo, a lui ci doniamo,
   in œternum misericordia eius!
il cuore si apra a chi ha fame e sete.
   in œternum misericordia eius! R.


3. Chiediamo allo Spirito i sette santi doni,
—   in œternum misericordia eius!
fonte di ogni bene, dolcissimo sollievo.
   in œternum misericordia eius!
Da lui confortati, offriamo conforto,
   in œternum misericordia eius!
l’amore spera e tutto sopporta.
   in œternum misericordia eius! R.


4. Chiediamo la pace al Dio di ogni pace,
in œternum misericordia eius!
la Terra aspetta il Vangelo del Regno.
in œternum misericordia eius!
Grazia e gioia a chi ama e perdona,
in œternum misericordia eius!
saranno nuovi i cieli e la terra.
in œternum misericordia eius! R.

Antifona d’ingresso


La schola e l’assemblea                        Cfr. Sal 80, 17:





Il Signore ha nutrito il suo popolo
con fior di frumento,
lo ha saziato di miele della roccia. Alleluia.


Il Santo Padre:

Nel nome del Padre e del Figlio
e dello Spirito Santo.

R.  Amen.

La pace sia con voi.

R.  E con il tuo spirito.

Atto penitenziale


Il Santo Padre:

Fratelli,
per celebrare degnamente i santi misteri,
riconosciamo i nostri peccati.

Pausa di silenzio.

Il Santo Padre:

Pietà di noi, Signore.

R.  Contro di te abbiamo peccato.

Mostraci, Signore, la tua misericordia.

R.  E donaci la tua salvezza.

Il Santo Padre:

Dio onnipotente abbia misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita eterna.

R.  Amen.

Kyrie (De angelis)




5:28 - 7:26

La schola:





Gloria (De angelis)




7:27 - 10:32

Il cantore: La schola:











Colletta




10:34 - 11:12

Il Santo Padre:

Preghiamo.
Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell’
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

R.  Amen.

LITURGIA DELLA PAROLA


Prima lettura




11:19 - 12:26

Offrì pane e vino.

Dal libro della Genesi 14, 18-20

In quei giorni, Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abram con queste parole:

«Sia benedetto Abram dal Dio altissimo,
creatore del cielo e della terra,
e benedetto sia il Dio altissimo,
che ti ha messo in mano i tuoi nemici».

E [Abramo] diede a lui la decima di tutto.


Salmo responsoriale




12:29 - 16:00

Il salmista:                Dal Salmo 109



L’assemblea ripete:  Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.

1.  Oracolo del Signore al mio signore:
«Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi».  R.

2.  Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici!  R.

3.  A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora,
come rugiada, io ti ho generato.  R.

4.  Il Signore ha giurato e non si pente:
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchisedek».  R.

Seconda lettura




16:05 - 17:06

Ogni volta infatti
che mangiate questo pane e bevete al calice,
voi annunciate la morte del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 11, 23-26

Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me».

Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.


Il salmista:                Dal Salmo 109



Sequenza




17:08 - 24:12

La schola:



La schola:



Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.

L’assemblea:



L’assemblea:



Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.

La schola:



La schola:



È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l’antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l’ombra:
luce, non più tenebra.

Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo:

La schola:



La schola:



Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.

È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.

Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.

La schola:



La schola:



È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.

Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.

Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.

L’assemblea:



L’assemblea:



Siano, uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai é consumato.

Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!





Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.

È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza
nulla è diminuito
della sua persona.





Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell’agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.





Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tovala del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

Canto al Vangelo




24:14 - 30:50

Il diacono porta solennemente il Libro dei Vangeli all’ambone.

La schola e l’assemblea:



Il coro:                      Gv 6, 51

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

L’assemblea: Alleluia, alleluia, alleluia.

Vangelo


Tutti mangiarono a sazietà.

Il diacono:

Il Signore sia con voi.



  Dal Vangelo secondo Luca 9, 11b-17



In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.

Il giorno cominciava a declinare e Dodici gli si avvicianarono dicendo: «Congeda la folla perchè vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».

Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini.

Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti.

Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perchè li distribuissero alla folla.

Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.




Il Santo Padre bacia il Libro dei Vangeli e benedice con esso l’assemblea.

Omelia




31:05 - 37:38

Silenzio per la riflessione personale.

AR DE EN ES FR IT PT ]


OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Piazza San Giovanni in Laterano
Giovedì, 26 maggio 2016



«Fate questo in memoria di me» (1 Cor 11,24.25).

Per due volte l’apostolo Paolo, scrivendo alla comunità di Corinto, riporta questo comando di Gesù nel racconto dell’istituzione dell’Eucaristia. E’ la testimonianza più antica sulle parole di Cristo nell’Ultima Cena.

«Fate questo». Cioè prendete il pane, rendete grazie e spezzatelo; prendete il calice, rendete grazie e distribuitelo. Gesù comanda di ripetere il gesto con cui ha istituito il memoriale della sua Pasqua, mediante il quale ci ha donato il suo Corpo e il suo Sangue. E questo gesto è giunto fino a noi: è il “fare” l’Eucaristia, che ha sempre Gesù come soggetto, ma si attua attraverso le nostre povere mani unte di Spirito Santo.

«Fate questo». Già in precedenza Gesù aveva chiesto ai discepoli di “fare”, quello che Lui aveva già chiaro nel suo animo, in obbedienza alla volontà del Padre. Lo abbiamo ascoltato poco fa nel Vangelo. Davanti alle folle stanche e affamate, Gesù dice ai discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare» (Lc 9,13). In realtà, è Gesù che benedice e spezza i pani fino a saziare tutta quella gente, ma i cinque pani e i due pesci vengono offerti dai discepoli, e Gesù voleva proprio questo: che, invece di congedare la folla, loro mettessero a disposizione quel poco che avevano. E poi c’è un altro gesto: i pezzi di pane, spezzati dalle mani sante e venerabili del Signore, passano nelle povere mani dei discepoli, i quali li distribuiscono alla gente. Anche questo è “fare” con Gesù, è “dare da mangiare” insieme con Lui. E’ chiaro che questo miracolo non vuole soltanto saziare la fame di un giorno, ma è segno di ciò che Cristo intende compiere per la salvezza di tutta l’umanità donando la sua carne e il suo sangue (cfr Gv 6,48-58). E tuttavia bisogna sempre passare attraverso quei due piccoli gesti: offrire i pochi pani e pesci che abbiamo; ricevere il pane spezzato dalle mani di Gesù e distribuirlo a tutti. Fare e anche spezzare!

Spezzare: questa è l’altra parola che spiega il senso del «fate questo in memoria di me». Gesù si è spezzato, si spezza per noi. E ci chiede di darci, di spezzarci per gli altri. Proprio questo “spezzare il pane” è diventato l’icona, il segno di riconoscimento di Cristo e dei cristiani. Ricordiamo Emmaus: lo riconobbero «nello spezzare il pane» (Lc 24,35). Ricordiamo la prima comunità di Gerusalemme: «Erano perseveranti […] nello spezzare il pane» (At 2,42). E’ l’Eucaristia, che diventa fin dall’inizio il centro e la forma della vita della Chiesa. Ma pensiamo anche a tutti i santi e le sante – famosi o anonimi – che hanno “spezzato” sé stessi, la propria vita, per “dare da mangiare” ai fratelli. Quante mamme, quanti papà, insieme con il pane quotidiano, tagliato sulla mensa di casa, hanno spezzato il loro cuore per far crescere i figli, e farli crescere bene! Quanti cristiani, come cittadini responsabili, hanno spezzato la propria vita per difendere la dignità di tutti, specialmente dei più poveri, emarginati e discriminati! Dove trovano la forza per fare tutto questo? Proprio nell’Eucaristia: nella potenza d’amore del Signore risorto, che anche oggi spezza il pane per noi e ripete: «Fate questo in memoria di me».

Possa anche il gesto della processione eucaristica, che tra poco compiremo, rispondere a questo mandato di Gesù. Un gesto per fare memoria di Lui; un gesto per dare da mangiare alla folla di oggi; un gesto per spezzare la nostra fede e la nostra vita come segno dell’amore di Cristo per questa città e per il mondo intero.





Credo (III)




39:05 - 43:31

Il cantore: La schola:



L’assemblea:



La schola:













Preghiera universale o dei fedeli




43:33 - 43:45

Il Santo Padre:

Fratelli carissimi,
all’Agnello immolato,
che ci nutre con il suo Corpo e il suo Sangue,
memoriale perenne del suo dono d’amore,
innalziamo la nostra preghiera.

Il Cantore:



43:48 - 45:34



L’assemblea ripete: Kyrie, eleison.

Il Cantore:

  Custodisci nella fede, nella speranza e nella carità la Chiesa, tua Sposa. R.

  Santifica i vescovi e i sacerdoti, che hai ammesso al tuo santo servizio. R.

  Orienta nella verità e alla ricerca del bene le scelte dei governanti. R.

  Vinci con il tuo amore la durezza delle menti e la tiepìdezza dei cuori. R.

  Rendi simili a te quanti si nutrono del tuo Corpo e del tuo Sangue. R.

  Ravviva l’autentica comunione di vita nelle famiglie nate dal matrimonio. R.

  Rinnova in tutti i cristiani la fede nella tua presenza reale nell’Eucaristia. R.

Il Santo Padre:

Signore Gesù,
adoriamo il tuo santo sacrificio
e la tua fedele presenza in mezzo a noi,
che ci nutre, ci consola e ci fa pregustare il paradiso.
Ascolta, benigno, la nostra preghiera e donaci la tua grazia.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R.  Amen.

LITURGIA EUCARISTICA


Alcuni fedeli portano al Santo Padre le offerte per il sacrificio.

Canto di offertorio


DOV’È CARITÀ E AMORE


La schola e l’assemblea:



La schola:

1.  Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, amore.
Rallegriamoci, esultiamo nel Signore!
o e amiamo il Dio vivente,
moci tra noi con cuore sincero.  R.

2.  Noi formiamo, qui riuniti, un solo corpo:
evitiamo di dividerci tra noi,
via le lotte maligne, via le liti
e regni in mezzo a noi Cristo Dio.  R.

3.  Chi non ama resta sempre nella notte
e dall’ombra della morte non risorge:
ma se noi camminiamo nell’amore,
saremo veri figli della luce.  R.

4.  Nell’amore di colui che ci ha salvati,
rinnovati dallo Spirito del Padre,
tutti uniti, sentiamoci fratelli
e la gioia diffondiamo sulla terra.  R.

5.  Imploriamo con fiducia il Padre santo,
perché doni ai nostri giorni la sua pace:
ogni popolo dimentichi i rancori
e il mondo si rinnovi nell’amore.  R.

6.  Fa’ che un giorno contempliamo il tuo volto
nella gloria dei beati, Cristo Dio.
E sarà gioia immensa, gioia vera:
durerà per tutti i secoli senza fine!  R.

Il Santo Padre:

Pregate, fratelli,
perché il mio e vostro sacrificio
sia gradito a Dio, Padre onnipotente.

R.  Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

Sulle offerte


Il Santo Padre:

Concedi benigno alla tua Chiesa, o Padre,
i doni dell’unità e della pace,
misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo.
Per Cristo nostro Signore.

R.  Amen.

PREGHIERA EUCARISTICA


Prefazio


L’Eucaristia memoriale del sacrificio di Cristo

Il Santo Padre:

Il Signore sia con voi.
R.  E con il tuo spirito.
In alto i nostri cuori.

R.  Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R.  È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente e misericordioso,
per Cristo nostro Signore.

Sacerdote vero ed eterno,
egli istituì il rito del sacrificio perenne;
a te per primo si offrì vittima di salvezza,
e comandò a noi di perpetuare l’offerta in sua memoria.
Il suo corpo per noi immolato
è nostro cibo e ci dá forza,
il suo sangue per noi versato
è la bevanda che ci redime da ogni colpa.

Per questo mistero del tuo amore,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia
l’inno della tua lode:





Preghiera eucaristica III


Il Santo Padre:

Padre veramente santo,
a te la lode da ogni creatura.

Per mezzo di Gesù Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore,
nella potenza dello Spirito Santo
fai vivere e santifichi l’universo,
e continui a radunare intorno a te un popolo,
che da un confine all’altro della terra
offra al tuo nome il sacrificio perfetto.

Ora ti preghiamo umilmente:
manda il tuo Spirito
a santificare i doni che ti offriamo,
perché diventino il corpo e il sangue
di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
che ci ha comandato
di celebrare questi misteri.

Nella notte in cui fu tradito,
egli prese il pane,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
offerto in sacrificio per voi.


Il Santo Padre presenta al popolo l’ostia consacrata e genuflette in adorazione.

Dopo la cena, allo stesso modo,
prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.


Fate questo in memoria di me.

Il Santo Padre presenta al popolo il calice e genuflette in adorazione.

Il Santo Padre:

Mistero della fede.

La schola e l’assemblea:  Alleluia.



Il Santo Padre:

Celebrando il memoriale del tuo Figlio,
morto per la nostra salvezza,
gloriosamente risorto e asceso al cielo,
nell’attesa della sua venuta
ti offriamo, Padre, in rendimento di grazie
questo sacrificio vivo e santo.

Guarda con amore
e riconosci nell’offerta della tua Chiesa,
la vittima immolata per la nostra redenzione;
e a noi, che ci nutriamo del corpo e sangue del tuo Figlio,
dona la pienezza dello Spirito Santo
perché diventiamo in Cristo
un solo corpo e un solo spirito.

Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito,
perché possiamo ottenere il regno promesso
insieme con i tuoi eletti:
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
con san Giuseppe, suo sposo,
con i tuoi santi apostoli,
i gloriosi martiri
e tutti i santi,
nostri intercessori presso di te.

Per questo sacrificio di riconciliazione
dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero.
Conferma nella fede e nell’amore
la tua Chiesa pellegrina sulla terra,
me, indegno tuo servo
che hai posto a capo del tuo gregge,
il collegio episcopale,
tutto il clero
e il popolo che tu hai redento.

Ascolta la preghiera di questa famiglia,
che hai convocato alla tua presenza.
Ricongiungi a te, Padre misericordioso,
tutti i tuoi figli ovunque dispersi.

Accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti
e tutti i giusti che, in pace con te,
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di ritrovarci insieme
a godere per sempre della tua gloria,
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio Padre onnipotente,
nell’unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.



RITI DI COMUNIONE


Il Santo Padre:

Il Signore ci ha donato il suo Spirito.
Con la fiducia e la libertà dei figli
diciamo insieme:

Il Santo Padre e l’assemblea:







Il Santo Padre:

Liberaci, o Signore, da tutti i mali,
concedi la pace ai nostri giorni,
e con l’aiuto della tua misericordia
vivremo sempre liberi dal peccato
e sicuri da ogni turbamento,
nell’attesa che si compia la beata speranza
e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.

L’assemblea:



Il Santo Padre:

Signore Gesù Cristo,
che hai detto ai tuoi apostoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace»,
non guardare ai nostri peccati,
ma alla fede della tua Chiesa,
e donale unità e pace
secondo la tua volontà.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

R.  Amen.

Il Santo Padre:

La pace del Signore sia sempre con voi.
R.  E con il tuo spirito.

Il Diacono:

Scambiatevi un segno di pace.

I presenti si scambiano un gesto di pace.

Il Santo Padre spezza l’ostia consacrata.

La schola:



L’assemblea:



Il Santo Padre:

Beati gli invitati alla Cena del Signore.
Ecco l’Agnello di Dio,
che toglie i peccati del mondo.

Il Santo Padre e l’assemblea:

O Signore, non sono degno
di partecipare alla tua mensa:
ma di’ soltanto una parola
e io sarò salvato.

Antifona alla comunione


La schola e l’assemblea:            1 Cor 11, 24-25





«Questo è il mio Corpo, che è per voi;
questo calice è la nuova alleanza
nel mio Sangue», dice il Signore.
«Fate questo ogni volta che ne prendete,
in memoria di me».

La schola:              Sal 115, 13

Calicem salutaris accipiam et nomen Domini invocabo.  R.

Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.


O Ostia Santa




1:09:55-1:15:05

Il coro:

1.  O Ostia Santa, in cui è il testamento
della divina, tua grande misericordia,
in cui è il Corpo e il Sangue del Signore,
segno d’amore per noi peccatori.

L’assemblea:





Il coro:

3.  O Ostia Santa, in te la medicina
che dà sollievo alla nostra debolezza,
vincolo santo tra Dio ed ogni uomo
che confida nel tuo amore.

L’assemblea:

4.  O Ostia Santa, sei l’unica speranza
fra le tempeste e le tenebre del mondo,
nelle fatiche e nelle sofferenze,
ora e nell’ora della nostra morte.

Il coro e l’assemblea



Silenzio per la preghiera personale.

Dopo la comunione


Il Santo Padre:

Preghiamo.
Donaci, Signore,
di godere pienamente della tua vita divina nel convito eterno,
che ci hai fatto pregustare
in questo sacramento del tuo Corpo del tuo Sangue.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

R.  Amen.

II


PROCESSIONE


E BENEDIZIONE EUCARISTICA


BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE



PROCESSIONE


PANGE, LINGUA


Il coro:



Genti tutte, proclamate
il mistero del Signor,
del suo Corpo e del suo Sangue
che la Vergine donò
e fu sparso in sacrificio
per salvar l’umanità.

L’assemblea:



Dato a noi da madre pura,
per noi tutti s’incarnò.
La feconda sua parola
tra le genti seminò;
con amore generoso
la sua vita consumò.

Il coro:



Nella notte della Cena
coi fratelli si trovò.
Del pasquale sacro rito
ogni regola compi
e agli apostoli ammirati
come cibo si donò.

L’assemblea:



La parola del Signore
pane e vino trasformò:
pane in carne, vino in sangue,
in memoria consacrò!
Non i sensi, ma la fede
prova questa verità.

PANE DI VITA NUOVA


Il coro:

1.  Pane di vita nuova,
vero cibo dato agli uomini,
nutrimento che sostiene il mondo,
dono splendido di grazia.

2.  Tu sei sublime frutto
di quell’albero di vita
che Adamo non potè toccare:
ora è in Cristo a noi donato.

L’assemblea:



Il coro:

3.  Sei l’Agnello immolato
nel cui sangue è la salvezza,
memoriale della vera Pasqua
della nuova Alleanza.

4.  Manna che nel deserto
nutri il popolo in cammino,
sei sostegno e forza nella prova
per la Chiesa in mezzo al mondo.  R.

5.  Vino che ci dà gioia,
che riscalda il nostro cuore,
sei per noi il prezioso frutto
della vigna del Signore.

6.  Dalla vite ai tralci
scorre la vitale linfa
che ci dona la vita divina,
scorre il sangue dell’amore.  R.

7.  Al banchetto ci inviti
che per noi hai preparato,
doni all’uomo la tua Sapienza,
doni il Verbo della vita.

8.  Segno d’amore eterno,
pegno di sublimi nozze,
comunione nell’unico corpo
che in Cristo noi formiamo.  R.

Un lettore:

Dal libro del Deuteronomio 8, 2-3.14b-16a

Mosè parlò al popolo dicendo:

«Ricórdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.

Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.

Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acque; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima, che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri&@187;.


INNI E CANTI


Il coro e l’assemblea:

1.  Inni e canti sciogliamo, o fedeli,
al divino eucaristico Re;
egli, ascoso nei mistici veli,
cibo all’alma fedele si diè.



2.  O Signor, che dall’Ostia radiosa,
sol di pace ne parli e d’amor,
in te l’alma smarrita riposa,
in te spera chi lotta e chi muor.  R.

3.  Sotto i veli che il grano compose,
su quel trono raggiante fulgor,
il Signor dei signori si ascose
per avere l’impero dei cuor.  R.

Tutti recitano la preghiera:

GESÙ, MAESTRO DIVINO




1:31:45-1:33:28

Gesù, Maestro divino,
ti adoriamo come Verbo incarnato, mandato dal Padre
per ammaestrare gli uomini sulle verità che danno la vita.

Tu sei la Verità increata, l’unico Maestro;
tu solo hai parole di vita eterna.
Gesù, Maestro divino, ti adoriamo come il Diletto del Padre,
Via unica per andare a lui.

Ti ringraziamo perché ti sei fatto nostro modello;
hai lasciato esempi della più alta perfeziones;
hai invitato gli uomini a seguirti sulla terra ed in cielo.

Gesù, Maestro divino, ti adoriamo come l’Unigenito di Dio,
venuto al mondo per dare agli uomini la Vita,
e la vita più abbondante.

Ti ringraziamo perchè morendo sulla croce ci hai meritato la vita,
che ci comunichi nel battesimo
e nutri nell’eucaristia e negli altri sacramenti.
Vivi in noi, o Gesù, con l’effusione dello Spirito Santo,
onde possiamo amarti con tutta la mente,
tutte le forze, tutto il cuore;
e amare il prossimo come noi stessi per amor tuo.
(Beato Giacomo Alberione)

ADORO TE DEVOTE


La schola:

1.  Adoro te devote, latens Deitas, quæ sub his figuris vere latitas: tibi se cor meum totum subiicit, quia te contemplans totum deficit.

La schola:

1.  O Gesú ti adoro, ostia candida, sotto un vel di pane nutri l’anima. Solo in te il mio cuore si abbandonerà, perché tutto è vano se contemplo te.


L’assemblea:



L’occhio, il gusto, il tatto non arriva a te,
ma la tua parola resta salda in me:
Figlio sei di Dio, nostra verità;
nulla di più vero, se ci parli tu.

La schola:

3.  In cruce latebat sola Deitas, at hic latet simul et humanitas: ambo tamen credens atque confitens, peto quod petivit latro pœnitens.

L’assemblea:



Anche se le piaghe non mi fai toccar,
grido con Tommaso: «Sei il mio Signor»;
cresca in me la fede, yoglio in te sperar,
pace trovi il cuore solo nel tuo amor.

La schola:

5.  O memoriale mortis Domini! Panis vivus vitam præstans homini! Præsta meæ menti de te vivere, et te illi semper dulce sapere.

La schola:

5.  Sei ricordo eterno che morì il Signor, pane vivo, vita, tu diventi me. Fa’ che la mia mente luce attinga a te e della tua manna porti il gusto in sé.


L’assemblea:



Come il pellicano nutri noi di te;
dal peccato grido: «Lavami, Signor».
Il tuo sangue è fuoco, brucia il nostro error,
una sola stilla tutti può salvar.

La schola:

7.  Iesu, quem velatum nunc aspicio, oro fiat illud quod tam sitio: ut te revelata cernens facie, visu sim beatus tuæ gloriæ.

La schola:

7.  Ora guardo l’, che ti cela a me, ardo dalla sete di vedere te: quando questa carne si dissolverà, il tuo viso, luce, si disvelerà.


La schola e l’assemblea:



PREGHIERA LITANICA




1:37:54-1:40:30

Il lettore propone

A te la lode e la gloria.

L'assemblea e il coro:

R.  A te la lode e la gloria.

Gesù, vero Dio, Figlio del Padre,  R.
Gesù, vero uomo, nato da Maria,  R.
Gesù, Redentore del mondo,  R.
Gesù, Messia e Salvatore,  R.

Nostro fratello ed amico,  R.
Nostra guida e avvocato,  R.
Nostro cammino e meta,  R.
Notra pace e riposo  R.

Gesù, luce d'eterna luce,  R.
Gesù, stella radiosa del mattino,  R.
Gesù, alba dell'uomo nuovo,  R.
Gesù, giorno senza tramonto,  R.

Cristo, parola viviente del Padre,  R.
Cristo, rivelatore del Padre,  R.
Cristo, annunziatore della buona novella,  R.
Cristo, profeta del Regno,  R.

Divino Maestro,  R.
Sommo Sacerdote,  R.
Re della gloria,  R.
Unico Mediatore,  R.

Signore della gloria, crocifisso,  R.
Signore, risorto da morte,  R.
Signore, asceso alla destra del Padre,  R.
Signore, datore dello Spirito,  R.

Un lettore:

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 10, 16-17

Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?

Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benchè molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.


RESTA CON NOI, SIGNORE, LA SERA


Il coro e l’assemblea:

1.  Resta con noi, Signore, la sera:
resta con noi e avremo la pace.



2.  Ti porteremo ai nostri fratelli,
ti porteremo lungo le strade  R.

3.  Voglio donarti queste mie mani,
voglio donarti questo mio cuore.  R.

TU SEI IL CRISTO, FIGLIO DI DIO VIVO




1:45:19-1:46:22

Tu sei il Cristo, Figlio di Dio vivo,
Tu sei il rivelatore di Dio invisible,
il primogenito di ogni creatura,
il fondamento di ogni cosa;
Tu sei il maestro dell'umanità,

Tu sei il Redentore;
Tu sei nato, sei morto, sei risorto per noi;
Tu sei il centro della storia e del mondo;
Tu sei colui che ci conosce e ci ama;

Tu sei il compagno e l'amico della nostra vita;
Tu sei l'uomo del dolore e della speranza;
Tu sei colui che deve venire
e che deve essere un giorno il nostro giudice,
e, noi speriamo, la nostra felicità.

Amen.

(Beato Paolo VI)

AMATEVI FRATELLI


La schola:

1.  Amatevi, fratelli, come io ho amato voi!
Avrete la mia gioia, che nessuno vi toglierà.

L’assemblea:



La schola:

2.  Vivete uniti insieme, come il Padre è unito a me!
Avrete la mia vita, se l’Amore sarà con voi!

L’assemblea:



La schola:

3.  Vi dico queste parole perché abbiate in voi la gioia!
Sarete miei amici, se lL’Amore sarà con voi!

L’assemblea:



PREGHIERA LITANICA


Il lettore propone:



 1:49:46

Donaci la tua salvezza!

L’assemblea e il coro::

R.  Donaci la tua salvezza!

Gesù, santo di Dio,  R.
Gesù, volto della misericordia divina,  R.
Gesù, il solo giusto,  R.
Gesù, Figlio obbediente,  R.

Redentore dell’uomo,  R.
Salvatore del mondo,  R.
Vincitore della morte,  R.
Principe forte e vittorioso,  R.

Gesú, servo del Signore,  R.
Gesù, uomo dei dolori,  R.
Gesù, solidale con i poveri,  R.
Gesù, clemente con i peccatori,  R.

Cristo, nostra riconciliazione,  R.
Cristo, nostra vita,  R.
Cristo, nostra speranza,  R.
Cristo, nostra pace e concordia,  R.

Gesù, sostegno dei deboli,  R.
Gesù, pace dei tribolati,  R.
Gesù, misericordia dei peccatori,  R.
Gesù, sollievo dei sofferenti,  R.

Gesù, difesa degli offesi,  R.
Gesù, accoglienza degli esclusi,  R.
Gesù, giustizia degli oppressi,  R.
Gesù, patria degli esuli,  R.

Un lettore:

Dal Vangelo secondo Giovanni 6, 51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla:

« Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».

Gesú disse loro: « In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne é vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».


SEI TU, SIGNORE, IL PANE


La schola:

1.  Sei tu, Signore, il pane,
tu cibo sei per noi.
Risorto a vita nuova,
sei vivo in mezzo a noi.

L’assemblea:



La schola:

3.  «Mangiate questo pane:
chi crede in me vivrà.
Chi beve il vino nuovo
con me risorgerà».

L’assemblea:



La schola:

5.  Se porti la sua croce,
in lui tu regnerai.
Se muori unito a Cristo,
con lui rinascerai.

L’assemblea:



Tutti recitano la preghiera:

DAVANTI A GESÙ NELL’EUCARISTIA


Davanti a Gesù nell’Eucaristia
Con gioia, o Gesù,
vengo ogni sera davanti a te
per ringraziarti dei doni che mi hai fatto
e per chiederti perdono delle mancanze che ho commesso.

Vengo a te con fiducia.
Ricordo la tua parola: «Non sono quelli che stanno bene
che hanno bisogno del medico, ma i malati».

Gesú, guariscimi e perdonami.
E io, Signore, ricorderò
che l’anima alla quale tu hai perdonato di più
deve amarti di più.

Ti offro tutti i battiti del cuore
come altrettanti atti di amore e di riparazione
e li unisco ai tuoi meriti infiniti.

Ti supplico di agire in me
senza tener conto delle mie resistenze.
Non voglio avere altra volontà
che la tua, Signore.

Con la tua grazia, Gesù,
voglio cominciare una vita nuova
nella quale ogni istante sia un atto di amore.

(Santa Teresa di Gesù Bambino)

PASSA QUESTO MONDO


La schola:

1.  Noi annunciamo la parola eterna:

L’assemblea:



La schola:

Questa è la voce che ha varcato i tempi:

L’assemblea:



La schola e l’assemblea:



2.  Dio è luce e in lui non c’è la notte:
  Dio é amore.

Noi camminiamo lungo il suo sentiero:
  Dio è carità.  R.

3.  Noi ci amiamo perché lui ci ama:
  Dio é amore.

Egli per primo diede a noi la vita:
  Dio è carità.  R.

4.  Giovani forti, avete vinto il male:
  Dio é amore.

In voi dimora la parola eterna:
  Dio è carità.  R.

PREGHIERA LITANICA


Il lettore propone:

Noi ti adoriamo!

L’assemblea e il coro:

R.  Noi ti adoriamo!

Dono stupendo che illumini la mente,
Tesoro ineffabile dei fedeli,
Pegno dell’amore infinito di Dio,

Sorgente che zampilla vita eterna,
Farmaco perenne di immortalità,
Dono mirabile, fecondo di grazia,

Vero corpo di Cristo, nato dalla Vergine Madre,
Vero corpo di Cristo, inchiodato per noi sulla croce,
Vero corpo di Cristo, asceso alla destra del Padre,

Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo,
Sacramento che perpetua il sacrificio della croce,
Sacramento della nuova ed eterna alleanza,

Memoriale della morte e risurrezione del Signore,
Memoriale della nostra salvezza,
Sacrificio di lode e di ringraziamento,

Pane vivo disceso dal cielo,
Vero agnello pasquale,
Banchetto delle nozze dell’Agnello,

Rimedio delle nostre quotidiane infermitá,
Vincolo della caritá,
Segno di unitá e di pace,

Un lettore:

Dal libro dell’Esodo 24, 3-8

In quei giorni, Mosé andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!».

Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.

Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l&#altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguremo e vi presteremo ascolto».

Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: &#Escco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».


QUANTA SETE NEL MIO CUORE


Il coro e l’assemblea:







2.  Se la strada si fa oscura,
spero in lui: mi guiderà.
Se l’angoscia mi tormenta,
spero in lui: mi salverà.

Non si scorda mai di me,
presto a me riapparirá.
Il Signore è la mia vita,
il Signore è la mia gioia.

3.  Nel mattino io ti invoco:
tu, mio Dio, risponderai.
Nella sera rendo grazie:
tu, mio Dio, ascolterai.

Al tuo monte salirò,
e vicino ti vedrò.
Il Signore è la mia vita,
il Signore è la mia gioia.

Tutti recitano la preghiera:

O GESÚ


O Gesù, cibo soprasostanziale delle anime, a te acorre questo popolo immenso. Esso si volge a penetrare la sua umana e cristiana vocazione di nuovo slancio, di interiore virtú, con prontezza al sacrificio...

Fratello nostro primogenito, tu hai preceduto, o Cristo Gesù, i passi di ciascum uomo, tu hai perdonate le colpe di ciascuno; tutti e ciascuno tu sollevi a piú nobile, più convinta, più operosa testimonianza di vita.

O Gesù, panis vere, unico e solo cibo sostanzioso delle anime, raccogli tutti i popolo attorno alla mensa tua: essa è divina realtà sulla terra, è pegno di favori celesti, è sicurezza di giuste intese tra le genti, e di pacifiche competizioni per il vero progresso della civiltà.

Nutrìti da te e di te, o Gesù, gli uomini saranno forti nella fede, gioiosi nella speranza, operosi nelle molteplici applicazioni della carità.

Le volontà sapranno superare le insidie del male, le tentazioni dell’egoismo, le stanchezze della pigrizia. E agli occhi degli uomini retti e timorati apparirà la visione della terra dei viventi.

(San Giovanni XXIII


IL SIGNORE È IL MIO PASTORE


La schola e l’assemblea: Cfr. Sal 22



La schola:

1.  Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
In pascoli di erbe fresche mi fa riposare;
ad acque di sollievo mi conduce,
ristora l’anima mia.  R.

2.  Mi guida per sentieri di giustizia
per amore del suo nome;
se anche vado per valle tenebrosa,
non temo alcun male;
sei con me: il tuo bastone, il tuo vincastro,
son questi il mio conforto.  R.

3.  Per me tu prepari una mensa
di fronte ai miei nemici;
mi ungi di olio la testa,
il mio calice trabocca.  R.

4.  Amore e bontà mi seguiranno
ogni giorno di vita;
starò nella casa del Signore
per la distesa dei giorni.  R.

PREGHIERA LITANICA


Il lettore propone:

Tu sei l’Eterno Figlio del Padre.

L’assemblea e il coro:

R.  Ti adoriamo e ti benediciamo, Signore Gesù.

Tu sei l’Inviato del Padre per la nostra salvezza,  R.

Tu sei l’unico Salvatore del mondo,  R.

Tu sei la Via, la Verità e la Vita,  R.

Tu sei il Pane vivo disceso dal Cielo,  R.

Tu sei il Signore della storia, il senso vero di ogni esistenza,  R.

Tu sei il vero sposo della Chiesa,  R.

Un lettore:

Dal Vangelo secondo Marco 14, 12-16. 22-26

Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con in miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi»

I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.

Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».

Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.


T’ADORIAM, OSTIA DIVINA


Il coro e l’assemblea:

1.  T’adoriam, Ostia divina,
t’adoriam, Ostia d’amor.
Tu degli Angeli il sospiro.
Tu dell’uomo sei l’onor.



2.  T’adoriam, Ostia divina,
t’adoriam, Ostia d’amor.
Tu dei forti la dolcezza.
Tu dei deboli il vigor.  R.

3.  T’adoriam, Ostia divina,
t’adoriam, Ostia d’amor.
Tu salute dei viventi.
Tu speranza di chi muor.  R.

Tutti recitano la preghiera:

O VITA DELLA MIA ANIMA


O vita della mia anima, possano gli affetti del mio cuore accesi dalla fiamma del tuo amore, unirmi intimamente a Te. Possa la mia anima essere come morta riguardo a tutto ciò che potrebbe cercare all’infuori di Te.

Tu sei lo splendore di tutti i colori, la dolcezza di tutti i sapori, la fraganza di tutti i profumi, l’incanto di tutte le melodie, la tenerezza dolcissima dei più intimi amplessi.

In Te si trova ogni delizia, da Te scaturiscono acque copiose di vita, a Te attira un fascino dolcissimo, per Te l’anima si riempie degli affetti più santi.

Tu sei l’abisso straripante della Divinità, o Re, nobilissimo fra tutti i re, o Sovrano eccelso, o Principe chiarissimo, o Signore mitissimo, o Protettore potentissimo. O Gemma nobilissima di vivificante umanità, o Creatore di tutte le meraviglie, o Maestro dolcissimo, o Consigliere sapientissimo, o Soccorritore benignissimo, o Amico fedelissimo.

Tu unisci in Te tutti gli incanti di un’intima dolcezza. Tu accarezzi con soavità, ami con dolcezza, prediligi con ardore, o Sposo dolcissimo castamente geloso.

Tu sei un fiore primaverile di pura bellezza, o Fratello mio amabilissiimo, pieno di grazia di forza, o Compagno giocondissimo, Ospite liberale e generosissimo.

Io preferisco Te ad ogni creatura, per Te rinuncio ad ogni piacere, per Te sopporto ogni avversità, non cercando in ogni cosa che la tua lode.

Col cuore e con la bocca confesso che Tu sei il Principio di ogni bene.

(Santa Gertrude di Helfta)


O SIGNORE, RACCOGLI I TUOI FIGLI


La schola e l’assemblea:



La schola:

1.  Come il grano nell’ostia si fonde
e diventa un solo pane,
come l’uva nel torchio si preme
per un unico vino.  R.

2.  Come in tutte le nostre famiglie
ci riunisce l’amore
e i fratelli si trovano insieme
ad un’unica mensa.  R.

3.  Come passa la linfa vitale
dalla vite nei tralci,
come l’albero stende nel sole
i festosi suoi rami.  R.

4.  O Signore, quel fuoco di amore,
che venisti a portare,
nel tuo nome divampi ed accenda
nella Chiesa i fratelli.  R.

PREGHIERA LITANICA


Il lettore propone:

Spezza con la forza della tua Croce ogni divisione e discordia.

L’assemblea e il coro:

R.  Ti preghiamo, ascoltaci.

Spezza con la luce della tua Parola
ogni inganno e falsità,  R.

Spezza con la mitezza del tuo Cuore
ogni rancore e vendetta,  R.

Spezza con la fiamma del tuo Spirito
ogni peccato e tradimento della santità,  R.

Spezza con la dolcezza della tua carità
ogni egoismo e durezza di cuore,  R.

Spezza con il tuo ardore sponsale
ogni legame che tiene prigioniera la Chiesa,  R.

Spezza con la tua potenza creatrice
ogni violenza contro la vita umana,  R.

BENEDIZIONE EUCARISTICA


TANTUM ERGO


La schola:



Adoriamo il Sacramento
che Dio Padre ci donò.
Nuovo patto, nuovo rito
nella fede si compì.
Al mistero è fondamento
la parola di Gesù.

L’assemblea:



Gloria al Padre onnipotente,
gloria al Figlio Redentor,
lode grande, sommo onore
all’eterna Carità.
Gloria immensa, eterno amore
alla santa Trinità.

La schola e l’assemblea:



Orazione


Il Santo Padre:

Preghiamo.
O Padre, che nella morte e risurrezione del tuo Figlio
hai redento tutti gli uomini,
custodisci in noi l’opera della tua misericordia,
perché nell’assidua celebrazione
del mistero pasquale
riceviamo i frutti della nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

R.  Amen.

Il Santo Padre dà la benedizione con il Santissimo Sacramento.

Acclamazioni


La schola intona e l’assemblea ripete:













Il diacono ripone il Santissimo Sacramento nel tabernacolo.

Canto di reposizione


Salmo 116


La schola:



Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

L’assemblea:



perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

La schola:



Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

L’assemblea:



Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Antifona mariana


SALVE REGINA


La schola e l’assemblea:







Salve, Regina, madre di misericoria,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;

a te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,

rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce vergine Maria.





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