jueves, 24 de diciembre de 2009

24.12.2009 - SOLENNITÀ DEL NATALE DEL SIGNORE 2009




PREPARAZIONE ALLA CELEBRAZIONE


Per un’antichissima tradizione che risale agli albori della Chiesa di Roma, i cristiani celebrano il mistero del Natale del Signore nel cuore della notte, ricordando il silenzio che tutto avvolgeva quando discese la Parola divina e la luce brillò davanti ai pastori i quali, mentre erano in veglia, accolsero il lieto annunzio della nascita del Salvatore.

Anche noi, in questa notte santa, siamo riuniti per celebrare, in comunione con il Santo Padre Benedetto XVI, il mistero del Natale del Signore: mistero della Luce che brilla nelle tenebre, della Parola fatta carne, del Pane disceso dal cielo.

Nella fede ci uniamo a tutti i cristiani che nel mondo intero fanno memoria di questo evento della nostra salvezza, in particolare ai nostri fratelli e sorelle dell’Africa e dell’Asia, dell’America del Nord e del Sud, dell’Europa dell’Est e dell’Ovest, sintonizzati con noi mediante la radio e la televisione.

Prima della celebrazione, in un breve ma intenso momento di preghiera, siamo invitati a ricordare le profezie che hanno annunziato il Messia promesso, le preghiere che lo hanno invocato, il silenzio cosmico che ha avvolto la sua nascita.

Quindi, prima di cantare, come gli angeli nella notte santa, la gloria di Dio nei cieli e la pace agli uomini sulla terra, sarà proclamato l’annunzio della nascita del Signore nella pienezza dei tempi con l’antico testo della «Kalenda ». Questo annunzio ci ricorderà che Cristo, Redentore dell’uomo, è il centro del cosmo e della storia.


PREPARATION FOR THE CELEBRATION


Following an ancient tradition which goes back to the very beginnings of the Church in Rome, Christians celebrate the mystery of Christmas in the heart of the night. They recall the silence which enveloped all things, when God’s Word came down from heaven and radiant light shone around the shepherds as they listened with joy to the news of the Saviour’s birth.

On this sacred night, in the presence of our Holy Father, Pope Benedict XVI, we too are gathered to celebrate the mystery of the Lord’s nativity: the mystery of the light that shines in the darkness, the Word made flesh, the bread come down from heaven.

In faith we join our fellow Christians thoughout the world for the celebration of this great event of our salvation. In a special way, we are united with our brothers and sisters in Africa, Asia, North and South America, and Eastern and Western Europe, who take part in this Mass by radio and television.

Before the celebration of Midnight Mass, we are invited to meditate prayerfully on the prophecies that announced the promised Messiah, the prayers that invoked his coming, and the cosmic silence that surrounded his birth.

At the beginning of Mass, before we echo the song of the angels on that holy night, “Glory to God in the highest and peace to his people on earth”, the Lord’s birth in the fullness of time will be solemnly proclaimed in the words of the ancient “Kalenda”. This majestic text presents Christ, the Redeemer of mankind, as the centre of the cosmos and of all history.


1. IN ASCOLTO DELLE PROMESSE DEL MESSIA


Ascoltiamo alcuni testi profetici dell’Antico Testamento che hanno annunziato in modo progressivo la venuta del Messia. Uniamoci nel canto a questo annunzio con le parole: Regem venturum Dominum, venite, adoremus.


La schola:



Il Signore sta per nascere: venite, adoriamo.

R.  Regem venturum Dominum.

Non sarà tolto lo scettro da Giuda

Dal libro della Gènesi.                    49, 1-2.10

In quei giorni, Giacobbe chiamò i suoi figli e disse loro: «Radunatevi e ascoltate, figli di Giacobbe, ascoltate Israele, vostro padre! Non sarà tolto lo scettro da Giuda né il bastone del comando tra i suoi piedi, finché verrà colui al quale esso appartiene e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli».


R.  Regem venturum Dominum.

The Spirit of the Lord shall rest upon him

A reading from the book of the prophet Isaiah.

On that day, a shoot shall sprout from the stump of Jesse, and from his roots a bud shall blossom. The spirit of the Lord shall rest upon him: a spirit of wisdom and of understanding, a spirit of counsel and of strength, a spirit of knowledge and of fear of the Lord, and his delight shall be the fear of the Lord.

Not by appearance shall he judge, nor by hearsay shall he decide, but he shall judge the poor with justice, and decide aright for the land’s afflicted.

Su di lui si poserà lo Spirito del Signore

Dal libro del profeta Isaìa.                    11, 1-4a

In quel giorno, un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore.

Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i poveri e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese.



R.  Regem venturum Dominum.

C’est de toi que je ferai sortir celui qui doit gouverner Israël

Lecture du livre de Michée.

Parole du Seigneur. Toi, Bethléem Éphrata, le plus petit des clans de Juda, c’est de toi que je ferai sortir celui qui doit gouverner Israël. Ses origines remontent aux temps anciens, à l’aube des siècles. Après un temps de délaissement, viendra un jour où enfantera celle qui doit enfanter, et ceux de ses frères qui resteront rejoindront les enfants d’Israël.

Il se dressera et il sera leur berger par la puissance du Seigneur, par la majesté du nom de son Dieu.

Da te uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele

Dal libro del profeta Michea. 5, 1-3a

Così dice il Signore: E tu, Betlemme di Efrata, così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele.

Egli starà là e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore suo Dio.



R.  Regem venturum Dominum.

Der König Israels, der Herr, ist in deiner Mitte

Lesung aus dem Buch Zefánja


Juble, Tochter Zion! Jauchze, Israel! Freu dich, und frohlocke von ganzem Herzen, Tochter Jerusalem!

Der Herr hat das Urteil gegen dich aufgehoben und deine Feinde zur Umkehr gezwungen.

Der König Israels, der Herr, ist in deiner Mitte; du hast kein Unheil mehr zu fürchten.

Re d’Israele è il Signore in mezzo a te


Dal libro del profeta Sofonìa                     3, 14-15

Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme!


Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico.

Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura.



R.  Regem venturum Dominum.

2. IN PREGHIERA PER LA VENUTA DEL MESSIA

Le antichissime antifone maggiori dell’Avvento, proprie della liturgia romana, con la serie di titoli messianici e l’ardente invocazione per la venuta del Messia, ci preparano ad accogliere colui che è stato annunziato ed invocato come l’Emmanuele, il Dio con noi.

Ad ogni invocazione ci uniamo con la preghiera dei giusti dell’Antico Testamento: Rorate, cæli, desuper et nubes pluant iustum.


La schola:



Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda a noi il Giusto.

R.  Rorate, cæli.

Sabiduría del Altísimo, que lo ordenas todo con firmeza y suavidad, ven y muéstranos el camino de la prudencia.


R.  Rorate, cæli.

Ó Rebento da Raiz de Jessé, sinal erguido diante dos povos, vinde libertar-nos, não tardeis mais.

R.  Rorate, cæli.

O Królu, oczekiwany przez wszystkie narody; Kamieniu Węgielny, który łączysz wszelkie ludy w jedno; przyjdź i zbaw człowieka, któregośz ziemi utworzył.

R.  Rorate, cæli.



O Sapienza, che esci dalla bocca dell’Altissimo, ti estendi ai confini del mondo, e tutto disponi con soavità e con forza: vieni, insegnaci la via della saggezza.



O Germoglio di Iesse, che ti innalzi come segno per i popoli: vieni a liberarci, non tardare.




O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, pietra angolare che riunisci i popoli in uno, vieni, e salva l’uomo che hai formato dalla terra.



La schola e l’assemblea:



O Emmanuele, nostro re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli: vieni a salvarci, o Signore nostro Dio.


3. NELL’ATTESA DI TUTTO IL CREATO

Con un breve brano tratto dagli antichi racconti del Natale di Cristo ed un’antifona ispirata al libro della Sapienza, viene rievocato ora il silenzio e l’attesa di tutto il creato per la nascita del Salvatore.


Il silenzio estatico dell’intera creazione

Dalle antiche narrazioni della nascita di Cristo.

Nel più grande silenzio, in quel momento si sono fermate, tremanti, tutte le cose: infatti, cessarono i venti non dando più il loro soffio, non s’è più mossa alcuna foglia degli alberi, non s’è più udito alcun rumore di acque, non scorsero più i fiumi, non ci fu più il flusso del mare, tacquero tutte le fonti di acqua, non risuonò più alcuna voce umana: c’era un grande silenzio. In quel momento, lo stesso polo cessò l’agile movimento del suo corso. Le misure delle ore erano quasi tramontate. Con timore grande, tutte le cose tacevano stupite, mentre noi eravamo nell’attesa della venuta della maestà, del termine dei secoli.


La schola e l’assemblea:



Mentre il silenzio avvolgeva ogni cosa e la notte era a metà del suo corso, la tua Parola onnipotente, o Signore, venne dal tuo trono regale, alleluia.


4. ANNUNCIO DELLA NASCITA DEL SALVATORE

Kalenda


Il cantore:

Octavo Kalendas ianuarii. Luna octava.

Innumeris transactis sæculis a creatione mundi, quando in principio Deus creavit cælum et terram et hominem formavit ad imaginem suam;

permultis etiam sæculis, ex quo post diluvium Altissimus in nubibus arcum posuerat, signum foederis et pacis;

a migratione Abrahæ, patris nostri in fide, de Ur Chaldæorum sæculo vigesimo primo;

ab egressu populi Israël de Ægypto, Moyse duce, sæculo decimo tertio;

ab unctione David in regem, anno circiter millesimo;

hebdomada sexagesima quinta, iuxta Danielis prophetiam;

Olympiade centesima nonagesima quarta;


ab Urbe condita anno septingentesimo quinquagesimo secundo;

anno imperii Cæsaris Octaviani Augusti quadragesimo secundo;

toto Orbe in pace composito, Iesus Christus, æternus Deus æternique Patris Filius, mundum volens adventu suo piissimo consecrare, de Spiritu Sancto conceptus, novemque post conceptionem decursis mensibus, in Bethlehem Iudæ nascitur ex Maria Virgine factus homo:

Nativitas Domini nostri Iesu Christi secundum carnem.

25 dicembre. Luna ottava.

Trascorsi molti secoli dalla creazione del mondo, quando in principio Dio aveva creato il cielo e la terra e aveva fatto l’uomo a sua immagine;

e molti secoli da quando, dopo il diluvio, l’Altissimo aveva fatto risplendere l’arcobaleno, segno di alleanza e di pace;

ventuno secoli dopo la partenza da Ur dei Caldei di Abramo, nostro padre nella fede;

tredici secoli dopo l’uscita di Israele dall’Egitto sotto la guida di Mosè;

circa mille anni dopo l’unzione di Davide quale re di Israele;

nella sessantacinquesima settimana, secondo la profezia di Daniele;

all’epoca della centonovantaquattresima Olimpiade;

nell’anno 752 dalla fondazione di Roma;


nel quarantaduesimo anno dell’impero di Cesare Ottaviano Augusto;

quando in tutto il mondo regnava la pace, Gesù Cristo, Dio eterno e Figlio dell’eterno Padre, volendo santificare il mondo con la sua venuta, essendo stato concepito per opera dello Spirito Santo, trascorsi nove mesi, nasce in Betlemme di Giuda dalla Vergine Maria, fatto uomo:


Natale di nostro Signore Gesù Cristo secondo la natura umana.





RITI DI INTRODUZIONE


Mentre il Santo Padre, i Concelebranti e i Ministri si avviano all’Altare si canta:

TU ES PETRUS


La schola:

Tu es Petrus, et super hanc petram ædificabo Ecclesiam meam.

Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.



Canto d’ingresso


La schola:



Il Signore mi ha detto: «Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato».

L’assemblea ripete:  Dominus dixit ad me: Filius meus es tu, ego hodie genui te.

SALMO 2


1.  Quare fremuerunt gentes, et populi meditati sunt inania?  R.

2.  «Ego autem constitui regem meum super Sion, montem sanctum meum!»  R.

3.  Postula a me, et dabo tibi gentes hereditatem tuam, et possessionem tuam terminos terræ  R.

4.  Reges eos in virga ferrea, et tamquam vas figuli confringes eos  R.

5.  Et nunc, reges, intellegite, erudimini, qui iudicatis terram.  R.

6.  Servite Domino in timore, et exsultate ei cum tremore. Beati omnes, qui confidunt in eo  R.

Il Santo Padre:

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.


R.  Amen.

... saluta l’assemblea:

Pax vobis.

R.  Et cum spiritu tuo.

SALMO 2


1.  Perché le genti congiurano, perché invano cospirano i popoli?

2.  «Io l’ho costituito mio sovrano sul Sion, mio santo monte».

3.  Chiedi a me, ti darò in possesso le genti e in dominio i confini della terra.


4.  Le spezzerai con scettro di ferro, come vasi di argilla le frantumerai.

5.  E ora, sovrani, siate saggi, istruitevi, giudici della terra.

6.  Servite Dio con timore e con tremore esultate. Beato chi in lui si rifugia.


Il Santo Padre:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

R.  Amen.

... saluta l’assemblea:

La pace sia con voi.

R.  E con il tuo spirito.


... introduce la celebrazione:

Cari fratelli e sorelle,
in questa santa notte
risplende l'inizio della nostra salvezza
e della nostra redenzione.
Cristo è nato nella carne e l'uomo riceve la vita dal cielo.
Gli angeli si rallegrano e annunciano la pace,
che il Signore dona agli uomini di buona volontà.

Con il mistero dell'Incarnazione
Dio rivela in pienezza il suo amore e la sua misericordia.
E noi, vegliando insieme a Maria e ai pastori,
siamo chiamati a ricevere la grazia di questo insondabile mistero.

In questa Santa Eucaristia
il Figlio di Dio si avvicina a noi
e l'eternità si mescola al tempo.
Pieni di stupore per la generosità di Dio verso l'umanità,
riconosciamo con umiltà i nostri peccati
per poter celebrare degnamente i santi misteri.

Dopo una breve pausa di silenzio, il Santo Padre dice:









Il Santo Padre:

Misereatur nostri omnipotens Deus et, dimissis peccatis nostris, perducat nos ad vitam æternam.

R.  Amen.

Il Santo Padre:

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

R.  Amen.



Kyrie (De Angelis)




Gloria (De Angelis)


Il Santo Padre intona il Gloria in excelsis Deo, che viene eseguito dalla schola e dall’assemblea come inno di glorificazione a Dio per la nascita del Redentore.


Il Santo Padre:



Si suonano le campane in segno di festa

La schola:

Et in terra pax hominibus bonæ voluntatis.

L’assemblea:



La schola:

Gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam.
Domine Deus Rex cælestis, Deus Pater omnipotens.

L’assemblea:



La schola:

Qui tollis, peccata mundi,

L’assemblea:



La schola:

Qui tollis peccata mundi,

L’assemblea:



La schola:

Qui sedes ad dexteram Patris,

L’assemblea:



La schola:

Quoniam tu solus Sanctus.

L’assemblea:



La schola:

Cum Sancto Spiritu, in gloria Dei Patris.

La schola e l’assemblea:



Orazione colletta


Il Santo Padre:

Oremus.
Deus, qui hanc sacratissimam noctem veri luminis fecisti illustratione clarescere, da, quæsumus, ut, cuius in terra mysteria lucis agnovimus, eius quoque gaudiis perfruamur in cælo.

Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia sæcula sæculorum.

R.  Amen.

Il Santo Padre:

Preghiamo.
O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo.

Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

R.  Amen.





LITURGIA DELLA PAROLA


Prima lettura


Ci è stato dato un figlio

Lectura del profeta Isaías.


El pueblo que caminaba en tinieblas vio una luz grande; habitaban tierra de sombras, y una luz les brilló.

Acreciste la alegría, aumentaste el gozo; se gozan en tu presencia, como gozan al segar, como se alegran al repartirse el botín.


Porque la vara del opresor, el yugo de su carga, el bastón de su hombro, los quebrantaste como el día de Madián. Porque toda bota que pisa con estrépito y todo manto manchado de sangre serán combustible, pasto del fuego.


Porque un niño nos ha nacido, un hijo se nos ha dado: lleva a hombros el principado, y es su nombre: « Maravilla de Consejero, Dios guerrero, Padre perpetuo, Príncipe de la paz».


Para dilatar el principado con una paz sin límites, sobre el trono de David y sobre su reino. Para sostenerlo y consolidarlo con la justicia y el derecho, desde ahora y por siempre. El celo del Señor lo realizará.

Dal libro del profeta Isaìa.                     9, 1-6

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.

Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda.

Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian. Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.

Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.

Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre. Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.





Salmo responsoriale


Il salmista:                    dal Salmo 95



L’assemblea ripete: Oggi è nato per noi il Salvatore.

1.  Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome  R.

2.  Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie  R.

3.  Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta  R.

4.  Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli  R.

Seconda lettura


È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini

A reading from the letter of Paul to Titus

The grace of God has appeared, offering salvation to all men. It trains us to reject godless ways and worldly desires, and live temperately, justly, and devoutly in this age, as we await our blessed hope, the appearing of the glory of the great God and of our Savior Christ Jesus.

It was he who sacrificed himself for us, to redeem us from all unrighteousness and to cleanse for himself a people of his own, eager to do what is right.

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito                     2, 11-14

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.

Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.





Acclamazione al Vangelo


Mentre il Diacono porta solennemente il Libro dei Vangeli all’ambone, l’assemblea acclama il Cristo presente nella sua Parola

La schola:



L’assemblea ripete: Alleluia.

La schola                  Lc 2, 10-11

Evangelizo vobis gaudium magnum: natus est vobis hodie Salvator, Christus Dominus.

Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.



L’assemblea: Alleluia.

Vangelo


Il Santo Padre:

Oggi è nato per voi il Salvatore


V.  Dominus vobiscum.

R.  Et cum spiritu tuo.

    Lectio sancti Evangelii secundum Lucam.

R.  Gloria tibi, Domine.

Factum est in diebus illis exiit edictum a Cæsare Augusto, ut describeretur universus orbis. Hæc descriptio prima facta est præside Syriæ Quirino. Et ibant omnes, ut profiterentur, singuli in suam civitatem.


Ascendit autem et Ioseph a Galilæa de civitate Nazareth in Iudæam in civitatem David, quæ vocatur Bethlehem, eo quod esset de domo et familia David, ut profiteretur cum Maria desponsata sibi, uxore prægnante.


Factum est autem cum essent ibi, impleti sunt dies, ut pareret, et peperit filium suum primogenitum; et pannis eum involvit et reclinavit eum in præsepio, quia non erat eis locus in deversorio. Et pastores erant in regione eadem vigilantes et custodientes vigilias noctis supra gregem suum. Et ecce angelus Domini stetit iuxta illos, et claritas Domini circumfulsit illos, et timuerunt timore magno. Et dixit illis angelus: «Nolite timere; ecce enim evangelizo vobis gaudium magnum, quod erit omni populo; quia natus est vobis hodie Salvator, qui est Christus Dominus, in civitate David. Et hoc vobis signum: invenietis infantem pannis involutum et positum in præsepio».



Et subito facta est cum angelo multitudo militiæ cælestis laudantium Deum et dicentium:

«Gloria in altissimis Deo, et super terram pax in hominibus bonæ voluntatis».

V.  Il Signore sia con voi.

R.  E con il tuo spirito.

    Dal Vangelo secondo Luca. 2, 1-14

R.  Gloria a te, o Signore.

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.

Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.

Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».





Il Santo Padre bacia il Libro dei Vangeli in segno di venerazione e benedice con esso l’assemblea.

La schola canta:

Te decet laus, te decet hymnus. Tibi gloria Deo Patri et Filio, cum Sancto Spiritu, in sæcula sæculorum. Amen.

La schola canta:

A te la nostra lode, a te il nostro canto. A te la gloria, Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.



Omelia


Il Santo Padre tiene l’omelia.

Segue una pausa di silenzio per la riflessione personale.

Credo (III)


Il Santo Padre intona il Credo: la schola e l’assemblea lo cantano a cori alterni, affermando la propria fede.





Tutti si inginocchiano adorando
il Mistero della Incarnazione.











Preghiera dei fedeli


Il Santo Padre:

In questa santa notte,
nella quale la terra si unisce al cielo,
preghiamo per le necessità della Chiesa e del mondo,
affinché lo stupore dell'Incarnazione conduca tutti
a una rinnovata e radiosa visione della gloria di Dio.

Il cantore:





Il cantore:  Dominum oremus.

R.  Kyrie, eleison.

Francese

2.  Pour les chefs d'État et pour tous les gouvernants des nations, afin qu'ils s'efforcent de servir avec sagesse le bien commun et de promouvoir la justice et la paix dans le monde.



2.  Per i capi di Stato e per tutti i governanti delle nazioni, affinché si impegnino con saggezza a servire il bene comune e a pro muovere la giustizia e la pace nel mondo.



Il cantore:  Dominum oremus.

R.  Kyrie, eleison.

Filippino

3.  Para sa mga dukha at sa lahat ng nagdurusa sa kanilang buong pagkatao, nawa’y ang grasyang ipinagkaloob sa pagsilang ni Hesus sa sabsaban ay magbigay sa kanila ng panibagong pagasa at pananalig.



3.  Per i poveri e tutti coloro che soffrono nello spirito o nel corpo, affinché la grazia, che si rivela nella fragilità del Bambino Gesù del presepio, possa ispirare loro speranza e fiducia.



Il cantore:  Dominum oremus.

R.  Kyrie, eleison.

Portoghese

4.  Por todas as famílias, para que seguindo o exemplo de Cristo, Príncipe da Paz, consigam na estabilidade, unidade e harmonia promover o progresso autêntico e integral da sociedade.



4.  Per tutte le famiglie, affinché, seguendo l'esempio di Cristo Principe della Pace, riescano a promuovere stabilità, unità e armonia per l'autentico e integrale progresso della società.



Il cantore:  Dominum oremus.

R.  Kyrie, eleison.

Tedesco

5.  Für uns alle, daß wir durch die Feier des Weihnachtsgeheimnisses einen neuen Elan im Glauben erlangen, der uns auf dem Weg zur Heiligkeit weiter voranschreiten läßt.



5.  Per tutti noi, affinché, mediante la celebrazione liturgica dei misteri del Natale, possiamo ritrovare lo slancio della fede, che si traduce in un progressivo cammino di santità.



Il cantore:  Dominum oremus.

R.  Kyrie, eleison.

Il Santo Padre:

Eterno Padre,
quando è sorto Cristo, vera Luce,
tu hai dissipato le tenebre di questo mondo.
Ascolta, misericordioso, le nostre preghiere.
Come il tuo Figlio ha assunto la nostra umanità,
fa’ che noi possiamo condividere la sua divinità.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

R.  Amen.



LITURGIA EUCARISTICA


Mentre alcuni bambini portano al Santo Padre le offerte per il sacrificio, si esegue il

Canto di offertorio


MAGNUM NOMEN DOMINI


La schola:

Magnum nomen Domini Emmanuel – quod annuntiatum est per Gabriel – hodie apparuit in Israel. – Per Mariam Virginem est natus Rex. – Eia, Virgo Deum genuit, – sicut divina voluit clementia. – Gaudete Christus natus hodie, – per Mariam Virginem natus est Rex.

Il Santo Padre:

Orate, fratres, ut meum ac vestrum sacrificium acceptabile fiat apud Deum Patrem omnipotentem.

R.  Suscipiat Dominus sacrificium de manibus tuis ad laudem et gloriam nominis sui, ad utilitatem quoque nostram totiusque Ecclesiæ suæ sanctæ.

La schola:

Grande è il nome del Signore: Emmanuele; annunziato da Gabriele, oggi è apparso in Israele. Da Maria Vergine è nato il Re. Come volle la divina bontà, una Vergine ha generato Dio. Gioite e rallegratevi: Cristo oggi è nato, il Re è nato da Maria Vergine!

Il Santo Padre:

Pregate, fratelli, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.


R.  Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.



Orazione sulle offerte


Il Santo Padre:

Grata tibi sit, Domine, quæsumus, hodiernæ festivitatis oblatio, ut, per hæc sacrosancta commercia, in illius inveniamur forma, in quo tecum est nostra substantia.

Qui vivit et regnat in sæcula sæculorum.

R.  Amen.

Il Santo Padre:

Accetta, o Padre, la nostra offerta in questa notte di luce, e per questo misterioso scambio di doni trasformaci nel Cristo tuo Figlio, che ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

R.  Amen.



PREGHIERA EUCARISTICA I


Il Santo Padre invita l’assemblea a innalzare il cuore verso il Signore nell’orazione e nell’azione di grazie e l’associa a sé nella solenne preghiera che, a nome di tutti, rivolge al Padre per mezzo di Gesù Cristo nello Spirito Santo.

Prefazio


Cristo luce

Il Santo Padre:

Dominus vobiscum.

R.  Et cum spiritu tuo.

V.  Sursum corda.

R.  Habemus ad Dominum.

V.  Gratias agamus Domino Deo nostro.

R.  Dignum et iustum est.

Vere dignum et iustum est, æquum et salutare, nos tibi semper et ubique gratias agere: Domine, sancte Pater, omnipotens æterne Deus.

Quia per incarnati Verbi mysterium nova mentis nostræ oculis lux tuæ claritatis infulsit: ut, dum visibiliter Deum cognoscimus, per hunc in invisibilium amorem rapiamur.


Et ideo cum Angelis et Archangelis, cum Thronis et Dominationibus, cumque omni militia cælestis exercitus, hymnum gloriæ tuæ canimus, sine fine dicentes:

Il Santo Padre:

Il Signore sia con voi.

R.  E con il tuo spirito.

V.  In alto i nostri cuori.

R.  Sono rivolti al Signore.

V.  Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

R.  È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perché conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle realtà invisibili.

E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria:



Sanctus (De Angelis)


La schola: L’assemblea:

La schola:





Preghiera per la Chiesa universale e i suoi pastori ...

Il Santo Padre:

Te igitur, clementissime Pater, per Iesum Christum, Filium tuum, Dominum nostrum, supplices rogamus ac petimus, uti accepta habeas et benedicas hæc dona, hæc munera, hæc sancta sacrificia illibata, in primis, quæ tibi offerimus pro Ecclesia tua sancta catholica: quam pacificare, custodire, adunare et regere digneris toto orbe terrarum: una cum me indigno famulo tuo, quem Ecclesiæ tuæ præesse voluisti, et omnibus orthodoxis atque catholicæ et apostolicæ fidei cultoribus.

Il Santo Padre:

Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, di accettare questi doni, di benedire queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Noi te l’offriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica, perché tu le dia pace e la protegga, la raccolga nel l’unità e la governi su tutta la terra con me indegno tuo servo, che hai posto a capo della tua Chiesa, e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica, trasmessa dagli Apostoli.



... e per l’assemblea.

Un Concelebrante:

Memento, Domine, famulorum famularumque tuarum N. et N. et omnium circumstantium, quorum tibi fides cognita est et nota devotio, pro quibus tibi offerimus: vel qui tibi offerunt hoc sacrificium laudis, pro se suisque omnibus: pro redemptione animarum suarum, pro spe salutis et incolumitatis suæ: tibique reddunt vota sua æterno Deo, vivo et vero.

Un Concelebrante:

Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli N. e N. Ricordati di tutti i presenti, dei quali conosci la fede e la devozione: per loro ti offriamo e anch’essi ti offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a sé e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute.



Memoria dei Santi.

Un altro Concelebrante:

Communicantes, et noctem sacratissimam celebrantes, qua beatæ Mariæ intemerata virginitas huic mundo edidit Salvatorem: sed et memoriam venerantes, in primis eiusdem gloriosæ semper Virginis Mariæ, Genetricis eiusdem Dei et Domini nostri Iesu Christi, sed et beati Ioseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatorum Apostolorum ac Martyrum tuorum, Petri et Pauli, Andreæ, Iacobi, Ioannis, Thomæ, Iacobi, Philippi, Bartholomæi, Matthæi, Simonis et Thaddæi, Lini, Cleti, Clementis, Xysti, Cornelii, Cypriani, Laurentii, Chrysogoni, Ioannis et Pauli, Cosmæ et Damiani et omnium Sanctorum tuorum; quorum meritis precibusque concedas, ut in omnibus protectionis tuæ muniamur auxilio.

Il Santo Padre:

Hanc igitur oblationem servitutis nostræ, sed et cunctæ familiæ tuæ, quæsumus, Domine, ut placatus accipias: diesque nostros in tua pace disponas, atque ab æterna damnatione nos eripi et in electorum tuorum iubeas grege numerari.

Un altro Concelebrante:

In comunione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo la notte santissima, nella quale Maria, vergine illibata, diede al mondo il Salvatore, ricordiamo e veneriamo anzitutto lei, la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone, e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione.



Il Santo Padre:

Accetta con benevolenza, o Signore, l’offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti.



Invocazione a Dio perché consacri questi doni.

Il Santo Padre e i Concelebranti:

Quam oblationem tu, Deus, in omnibus, quæsumus, benedictam, adscriptam, ratam, rationabilem, acceptabilemque facere digneris: ut nobis Corpus et Sanguis fiat dilectissimi Filii tui, Domini nostri Iesu Christi.


Racconto dell’istituzione.

Qui, pridie quam pateretur, accepit panem in sanctas ac venerabiles manus suas, et elevatis oculis in cælum ad te Deum Patrem suum omnipotentem, tibi gratias agens benedixit, fregit, deditque discipulis suis, dicens:


Accipite et manducate ex hoc omnes: hoc est enim Corpus meum, quod pro vobis tradetur.

Il Santo Padre e i Concelebranti:

Santifica, o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perché diventi per noi il Corpo e il Sangue del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo.

Racconto dell’istituzione.

La vigilia della sua passione, egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili, e alzando gli occhi al cielo a te, Dio Padre suo onnipotente, rese grazie con la preghiera di benedizione, spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi.



Il Santo Padre presenta al popolo l’ostia consacrata e genuflette in adorazione.

Simili modo, postquam cenatum est, accipiens et hunc præclarum calicem in sanctas ac venerabiles manus suas, item tibi gratias agens benedixit, deditque discipulis suis, dicens:

Accipite et bibite ex eo omnes: hic est enim calix Sanguinis mei novi et æterni testamenti, qui pro vobis et pro multis effundetur in remissionem peccatorum.

Hoc facite in meam commemorationem.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse:


Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.


Fate questo in memoria di me.



Il Santo Padre presenta al popolo il calice e genuflette in adorazione.

Il Santo Padre:

Mysterium fidei.

Il Santo Padre:

Mistero della fede.

L’assemblea:



Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

Memoriale e offerta.

Il Santo Padre e i Concelebranti:

Unde et memores, Domine, nos servi tui, sed et plebs tua sancta, eiusdem Christi, Filii tui, Domini nostri, tam beatæ passionis, necnon et ab inferis resurrectionis, sed et in cælos gloriosæ ascensionis: offerimus præclaræ maiestati tuæ de tuis donis ac datis hostiam puram, hostiam sanctam, hostiam immaculatam, Panem sanctum vitæ æternæ et Calicem salutis perpetuæ.

Il Santo Padre e i Concelebranti:

In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore; e offriamo alla tua maestà divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, santa e immacolata, pane santo della vita eterna e calice dell’eterna salvezza.



Invocazione a Dio perché accetti questo sacrificio ...

Supra quæ propitio ac sereno vultu respicere digneris: et accepta habere, sicuti accepta habere dignatus es munera pueri tui iusti Abel, et sacrificium Patriarchæ nostri Abrahæ, et quod tibi obtulit summus sacerdos tuus Melchisedech, sanctum sacrificium, immaculatam hostiam.

... e ci doni la sua grazia.

Supplices te rogamus, omnipotens Deus: iube hæc perferri per manus sancti Angeli tui in sublime altare tuum, in conspectu divinæ maiestatis tuæ; ut, quotquot ex hac altaris participatione sacrosanctum Filii tui Corpus et Sanguinem sumpserimus, omni benedictione cælesti et gratia repleamur.

Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e l’oblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote.



... e ci doni la sua grazia.

Ti supplichiamo, Dio onnipotente: fa’ che questa offerta, per le mani del tuo Angelo santo, sia portata sull’altare del cielo davanti alla tua maestà divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del Corpo e Sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo.



Preghiera di intercessione per i defunti ...

Un Concelebrante:

Memento etiam, Domine, famulorum famularumque tuarum N. et N., qui nos præcesserunt cum signo fidei, et dormiunt in somno pacis.

Ipsis, Domine, et omnibus in Christo quiescentibus, locum refrigerii, lucis et pacis, ut indulgeas, deprecamur.

Un Concelebrante:

Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli N. e N., che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace.


Dona loro, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace.



... e per la nostra felicità eterna.

Un altro Concelebrante:

Nobis quoque peccatoribus famulis tuis, de multitudine miserationum tuarum sperantibus, partem aliquam et societatem donare digneris, cum tuis sanctis Apostolis et Martyribus: cum Ioanne, Stephano, Matthia, Barnaba, Ignatio, Alexandro, Marcellino, Petro, Felicitate, Perpetua, Agatha, Lucia, Agnete, Cæcilia, Anastasia et omnibus Sanctis tuis: intra quorum nos consortium, non æstimator meriti, sed veniæ, quæsumus, largitor admitte.

... e per la nostra felicità eterna.

Un altro Concelebrante:

Anche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunità dei tuoi santi apostoli e martiri: Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, Ignazio, Alessandro, Marcellino e Pietro, Felicita, Perpetua, Agata, Lucia, Agnese, Cecilia, Anastasia e tutti i santi: ammettici a godere della loro sorte beata non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono.



Il Santo Padre:

Per Christum Dominum nostrum, per quem hæc omnia, Domine, semper bona creas, sanctificas, vivificas, benedicis, et præstas nobis.

Il Santo Padre:

Per Cristo nostro Signore tu, o Dio, crei e santifichi sempre, fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene.



Lode alla Trinità.

Il Santo Padre e i Concelebranti:



L’assemblea:





RITI DI COMUNIONE


Preghiera del Signore


Il Santo Padre:



L'assemblea:





Il Santo Padre:

Libera nos, quæsumus, Domine, ab omnibus malis, da propitius pacem in diebus nostris, ut, ope misericordiæ tuæ adiuti, et a peccato simus semper liberi et ab omni perturbatione securi: exspectantes beatam spem et adventum Salvatoris nostri Iesu Christi.

Il Santo Padre:

Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l’aiuto della tua misericordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.



L’assemblea:



Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

Rito della pace


Il Santo Padre:

Domine Iesu Christe, qui dixisti Apostolis tuis: Pacem relinquo vobis, pacem meam do vobis: ne respicias peccata nostra, sed fidem Ecclesiæ tuæ; eamque secundum voluntatem tuam pacificare et coadunare digneris.

Qui vivis et regnas in sæcula sæculorum.

R.  Amen.

Il Santo Padre:

Pax Domini sit semper vobiscum.

R.  Et cum spiritu tuo.

Il Santo Padre:

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa e donale unità e pace secondo la tua volontà.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

R.  Amen.

Il Santo Padre:

La pace del Signore sia sempre con voi.

R.  E con il tuo spirito.



Il Diacono:



I presenti si scambiano un gesto di pace, come segno di comunione fraterna.

Mentre il Santo Padre spezza il pane eucaristico, si canta:

Agnus Dei (De Angelis)


La schola:                      L’assemblea:





Il Santo Padre:

Ecce Agnus Dei, ecce qui tollit peccata mundi. Beati qui ad cenam Agni vocati sunt.

L’assemblea:

Domine, non sum dignus, ut intres sub tectum meum, sed tantum dic verbo, et sanabitur anima mea.

Il Santo Padre:

Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo.

L’assemblea:

O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.



Il Santo Padre e i Concelebranti si comunicano al Corpo e al Sangue di Cristo.

Anche i fedeli ricevono la comunione.

Canti di comunione


HODIE CHRISTUS


La schola:

Hodie Christus natus est. Hodie Salvator apparuit. Hodie in terra canunt Angeli, lætantur Archangeli. Hodie exsultant iusti dicentes: Gloria in excelsis Deo!

La schola:

Oggi Cristo è nato. Oggi è apparso il Salvatore. Oggi sulla terra cantano gli Angeli, si rallegrano gli Arcangeli. Oggi i giusti esultano dicendo: Gloria a Dio nel più alto dei cieli.



ADESTE, FIDELES


La schola:





1.  Accorrete, o fedeli, lieti, trionfanti: venite, venite in Betlemme, vedete il nato Re degli Angeli. Venite, adoriamo, venite, adoriamo; venite, adoriamo il Signore.

2.  En grege relicto, humiles ad cunas – vocati pastores adproperant: – et nos ovanti gradu festinemus:

R.  Venite, adoremus,...

3.  Æterni Parentis splendorem æternum – velatum sub carne videbimus: – Deum infantem, pannis involutum:

R.  Venite, adoremus,...

4.  Pro nobis egenum et foeno cubantem – piis foveamus amplexibus: – sic nos amantem quis non redamaret?


R.  Venite, adoremus,...

2.  Ecco, lasciato il gregge, gli umili pastori, chiamati alla culla, si avviano: anche noi affrettiamoci con passo festante.

R.  Venite, adoremus,...

3.  Vedremo lo splendore eterno dell'eterno Padre fatto uomo: un Dio bambino, avvolto in fasce.

R.  Venite, adoremus,...

4.  Vogliamo teneramente abbracciare colui che per noi si è fatto povero ed è adagiato sul fieno: lui che tanto ci ama, chi non vorrà riamare?

R.  Venite, adoremus,...



Pausa di silenzio per la preghiera personale.

Orazione dopo la comunione


Il Santo Padre:

Oremus.
Da nobis, quæsumus, Domine Deus noster, ut qui nativitatem Redemptoris nostri frequentare gaudemus, dignis conversationibus ad eius mereamur pervenire consortium.

Qui vivit et regnat in sæcula sæculorum.

R.  Amen.

Il Santo Padre:

Preghiamo.
O Dio, che ci hai convocati a celebrare nella gioia la nascita del Redentore, fa’ che testimoniamo nella vita l’annunzio della salvezza, per giungere alla gloria del cielo.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

R.  Amen.



RITI DI CONCLUSIONE


Benedizione


Il Santo Padre:

Dominus vobiscum.

R.  Et cum spiritu tuo.

Il Santo Padre:

Deus infinitæ bonitatis, qui incarnatione Filii sui mundi tenebras effugavit, et eius gloriosa nativitate hanc noctem sacratissimam irradiavit, effuget a vobis tenebras vitiorum, et irradiet corda vestra luce virtutum.

Il Santo Padre:

Il Signore sia con voi.

R.  E con il tuo spirito.

Il Santo Padre:

Dio, che nella nascita del Cristo suo Figlio ha inondato di luce questa notte santissima, allontani da voi le tenebre del male e vi illumini con la luce del bene.



L’assemblea:



Il Santo Padre:

Quique eius salutiferæ nativitatis gaudium magnum pastoribus ab Angelo voluit nuntiari, ipse mentes vestras suo gaudio impleat, et vos Evangelii sui nuntios efficiat.

Il Santo Padre:

Dio, che mandò gli angeli a recare ai pastori il lieto annunzio del Natale, vi faccia messaggeri del suo Vangelo.



L'assemblea:



Il Santo Padre:

Et, qui per eius incarnationem terrena cælestibus sociavit, dono vos suæ pacis et bonæ repleat voluntatis, et vos faciat Ecclesiæ consortes esse cælestis.

Il Santo Padre:

Dio, che nel suo Figlio fatto uomo ha congiunto la terra al cielo, vi riempia della sua pace e del suo amore.



L’assemblea:



Il Santo Padre:

Et benedictio Dei omnipotentis, Patris et Filii et Spiritus Sancti, descendat super vos et maneat semper.

Il Santo Padre:

E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.



L’assemblea:



Congedo


Il Diacono:



La messa è finita: andate in pace.

R.  Rendiamo grazie a Dio.

L’immagine di Gesù Bambino, accompagnata da alcuni bambini che recano un omaggio floreale, viene portata in processione al Presepio della Basilica, dove il Santo Padre compie un atto di venerazione.

Canto finale


TU SCENDI DALLE STELLE


La schola e l’assemblea:







2.  A te, che sei del mondo il Creatore,
mancaron panni e fuoco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto, quanto questa povertà
più m’innamora,
poiché ti fece amor povero ancora.

3.  Tu lasci il bel gioire di Dio nel seno
e vieni qui a penare su questo fieno.
Dolce amore del mio cuore, dove amor ti trasportò?
O Gesù mio!
Perché tanto patir per amor mio?


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